L’articolo uscito due giorni fà sulla testata La Voce del Canavese accende ancora una volta la  questione che si trascina da anni: la centralina idroelettrica sul torrente che attraversa il Comune di Ribordone.  La società privata aveva ottenuto nel 2013 il via libera della Provincia ma a contrapporsi non sono in questo caso i cittadini e l’amministrazione comunale ma bensì  l’amministrazione e la società che vuole realizzare l’impianto, ovvero la Rialca Due di Pont Canavese.  E sembrerebbe proprio che i dubbi del sindaco e della sua giunta siano condivisi dalla maggior parte della popolazione. Infatti, con il progetto precedente (approvato dalla provincia) veniva riconosciuto l’11% ed erano tutti d’accordo. Il comune ha chiesto un intervento sul territorio a fronte di 800.000 euro di investimento, richiedendo però 30.000 euro di anticipo, ovvero un versamento di denaro che sarebbe stato poi detratto dalle quote annuali e che servirebbero per costruire accanto al comune un deposito per i mezzi ed un locale per collocarvi una caldaia a cippato sostituendo quella a gasolio.

Leggete bene l’articolo di Caterina Ceresa della Voce del Canavese.