La soluzione NB-IoT (Narrow-Band Internet of Things), consentirà di indirizzare secondo uno standard condiviso e riconosciuto a livello mondiale le applicazioni di Internet of Things su reti 4G, quali contatori del gas, dell’acqua e dell’energia elettrica, logistica e numerosi casi di applicazione che potranno ampliarne le economie di scala. Tali applicazioni sono caratterizzate da un numero di terminali molto più elevato rispetto al numero tipicamente presente in una rete radiomobile, per esempio in termini di costi molto bassi del modulo radio, capacità trasmissiva ridotta a quanto necessario per gli use case di interesse, estensione di copertura radioelettrica e vita della batteria. Arduino, si è già mosso con un gateway ad hoc, Arduino Narrow Band Internet Of Things BLE Gateway.
Lo standard NB-IoT rientra nell’evoluzione delle reti LTE (3GPP release 13) che gestiranno anche altri casi di applicazioni M2M come ad esempio le smart grid, fleet tracking, wearables, connected car, industry 4.0. Si tratta quindi di uno standard voluto da tutta l’industria del settore e che potrà quindi beneficiare di grande economia di scala a livello mondiale.

L’implementazione dello standard richiede solo un aggiornamento software dell’infrastruttura con un’attivazione immediata dell’intera copertura nazionale già sviluppata per i servizi LTE commerciali. È opportuno ricordare come già oggi sia prassi comune degli operatori mobili eseguire aggiornamenti software periodici (effettuati più volte all’anno) e che l’aggiornamento di tutte le stazioni radio base del territorio nazionale richieda tempi inferiori a 4 settimane. Inoltre il riutilizzo dell’infrastruttura esistente consente all’Operatore di ottimizzare gli investimenti sia in termini di Capex, sia di Opex (gestione della rete condivisa con altri servizi commerciali LTE).

Modalità di dispiegamento della soluzione NB-IoT

NB IoT

A livello di roadmap tutti i principali vendor di telecomunicazione sono già impegnati nello sviluppo di questa nuova soluzione accelerando fortemente nella creazione dell’ecosistema:

  • I fornitori di rete dichiarano che l’aggiornamento software per i nodi di rete era già disponibile nel 2H 2016 e c’è stato già un dispiegamento commerciale nel 2017;
  • I fornitori di chipset e moduli NB-IoT hanno prodotto i primi modelli a metà del 2016 con previsione di crescita in volumi a partire dall’inizio del 2018.

La soluzione NB-IoT si sposa con la disponibilità della tecnologia e-SIM che abilita la configurazione da remoto e il cambio di operatore senza la sostituzione fisica della SIM. La complessità gestionale dell’alto numero dei terminali NB-IoT potrà quindi essere gestita da remoto minimizzando l’accesso ai terminali medesimi da parte del personale tecnico.
TIM per questa tecnologia, sta realizzando a Torino il primo Open Lab di ricerca e innovazione in Italia dedicato al NB-IoT, aperto ad aziende e sviluppatori per favorire e accelerare la crescita dei servizi Internet of Things e lo sviluppo di applicazioni industriali.